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RAV Vs Belluno ( 19 - 46 )

RAV Vs Belluno

Una cronaca inedita di un sogno svanito.

Per un’ora abbondante, la RAV non solo ha retto l'urto, ma ha dominato il campo, mantenendo saldamente il pallino del gioco con un punteggio che, finalmente, rendeva giustizia ai sacrifici fatti. Poi, improvvisamente, il blackout.

Cosa è successo in quel finale? Non vogliamo certo cadere nel facile alibi delle decisioni arbitrali, anche se alcune chiamate hanno lasciato più di qualche dubbio. Il problema vero è stata la reazione: i nostri ragazzi sono apparsi improvvisamente frustrati, quasi dimessi, lasciando che l’episodio sfavorevole prendesse il sopravvento sul piano di gioco. È un atteggiamento sbagliato? Sì.

È proprio qui che il vaso di coccio deve completare la sua cottura e diventare acciaio. I ragazzi devono imparare a stare in campo consapevoli che l'arbitraggio è una variabile del gioco, spesso non coerente con la propria visione. Farsene una ragione non significa subire, ma trasformare quel senso di ingiustizia in un motivo in più per giocare con ancora più consapevolezza e grinta, senza permettere a un fischio di frantumare tutto il buono costruito fino a quel momento.


Passiamo alla cronaca. Parte fortissimo il Belluno, che già al 5’ minuto concretizza la prima azione e passa in vantaggio. La reazione del RAV però non si fa attendere: la squadra di casa sale in cattedra, giocando sul terreno amico di Thiene con azioni pungenti e ficcanti, alternate sulle fasce. È un assedio continuo che produce la prima meta del nostro sempre grande realizzatore Penzo.

La partita rimane saldamente nelle mani del RAV, che continua a macinare gioco veloce e concreto. Ed è proprio da una di queste azioni che la nostra ala Baruffato si invola in meta; Penzo trasforma per il sorpasso. La squadra controlla il match senza particolari affanni fino a quando, al termine di un’azione molto confusa nata da un calcio sbilenco, il Belluno conquista una touche a cinque metri dalla nostra linea. Ne scaturisce un drive possente che porta gli ospiti alla meta. Il tempo di riprendere il gioco e l'arbitro fischia la fine del primo tempo sul punteggio di 12 a 10 per il RAV.

Purtroppo, in questa fase dobbiamo segnalare un grave incidente che ha coinvolto Baruffato, costringendolo ad abbandonare il campo. Al suo posto entra Cicciù, un graditissimo ritorno.

La seconda frazione si apre ancora con il RAV in palla: al 9’ è ancora Penzo, con la sua prestanza fisica, a schiacciare oltre la linea di meta. Lui stesso trasforma, allungando il vantaggio. La partita sembra saldamente in controllo. Poi, però, la musica cambia. Al 14’ il Belluno accorcia con un calcio di punizione e al 19’ torna in vantaggio con un'altra meta su drive.

Seguono dieci minuti di gioco equilibrato, in alternanza, ma poi arriva il blackout. Negli ultimi minuti, dal 29’ al 43’, il Belluno piazza una vera e propria offensiva, andando in meta per ben quattro volte e spezzando il morale ai vicentini.

La partita si chiude su un pesante 46 a 19 per gli ospiti. Non ci soffermiamo sul risultato finale, che non rispecchia affatto le forze in campo e l'equilibrio visto per gran parte della partita. Fatto sta, però, che il tabellone dice così. I sogni di gloria si sono spenti in quei fatali ultimi minuti. RAV 19 – Belluno 46. Tra i migliori in campo si segnalano, il sempre continuo e concreto Penzo, il combattente ed arcigno Caretta e l’ala ficcante Baruffato.


Formazione: Dalla Pozza, Baruffato (38’ Cicciù), Castello, Penzo, Piazza, Binotto (37’ st Panozzo), Contin, Caretta, Trento G.(37’ st Diouf) Ceron, Savio (cap), Pegoraro (37’ st De Tomasi), Marconato (33’ st Centomo), Trento F., Zanovello (37’ st Novello).

A disposizione: Figus.

All. Pogietta, Piva.

Giuseppe Amura

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