Giovani scout incontrano il rugby

Si è svolto lo scorso weekend, nella nostra club house e sul nostro campo, l’incontro di giovani scout con il rugby.  I ragazzi, provenienti da varie province del Veneto, che hanno preso parte al campetto regionale di specialità “Chi trova un amico, trova un tesoro”  hanno fatto tappa a Schio e, in particolare, al nostro campo. Con i piccoli scout abbiamo condiviso sorrisi, regole di gioco e i nostri valori.

Ecco il racconto dell’esperienza che ci hanno inviato i capo scout:

Fine settimana un po’ diverso  al Mandela!!!

Eh si perché questa volta i protagonisti non sono state le nostre pantere, ma un gruppetto di curiosi scout del l’AGESCI (l’associazione scout cattolica nazionale) alle prese con il primo contatto con il meraviglioso mondo della palla ovale!!!

Gli esploratori e guide (ragazzi dai 12 a 14 anni) provenienti dalle provincie Rovigo, Verona, Padova, Venezia, Vicenza si sono cimentati nel campetto regionale di specialità al fine di imparare vari giochi e conoscere le regole del gioco più bello che ci sia… il rugby!!!

Il campo si è svolto il sabato in giro per Schio dove il “cappellaio matto” aveva smarrito le tazze per il suo “non buon compleanno”: i ragazzi hanno superato prove basate su tecniche scout (segnalazione, orientamento, pioneristica e alla fine si è potuto festeggiare!!!

Dopo la messa il trasferimento nella nostra bellissima struttura dove i ragazzi hanno iniziato subito a prendere conoscenza con la Club House grazie al benvenuto di Nico.

Alla sera la Haka ha risuonato forte al Mandela dove i ragazzi hanno iniziato, attraverso giochi tipici delle tribù maori, a conoscere le tradizioni e le parole chiave dei valori del nostro sport:

SPORTIVITA’ DIVERTIMENTO SOSTEGNO CORAGGIO RISPETTO TRADIZIONE

La mattina dopo la scoperta del rugby si è fatta tangibile grazie alla collaborazione di Nico che ha fatto provare il gusto del placcaggio, la sicurezza del passaggio e la posizione in campo.

Poi via a provare una partita grazie al Rugby TAG…non occorre dire che i ragazzi sono stati entusiasti!!!

Poteva mancare un vero terzo tempo….assolutamente no!!! Grazie alla disponibilità di Monica e Marin siamo riusciti a sfamare tutti a panini onti e hot dog.

I sorrisi e la gioia non voleva andar via dal Mandela ma ormai era tempo di tornare verso le case …anche se siamo certi che ognuno degli scout ha lasciato un pezzettino di cuore qui a casa RAV…

Un grande insegnamento che i nostri scout hanno imparato è che rugby e scout hanno tanti valori in comune e possono essere esperienze complementari e arricchenti.

Per noi educatori avere scout nelle file delle nostre squadre, ci da l’opportunità di lavorare con ragazzi abituati al rispetto delle regole, capaci di lavorare in gruppo e in grado di rispettare gli altri, giocatori che sanno lavorare sulla capacità di essere d’esempio per gli altri.

Per i capi scout avere esploratori/guide che giocano a rugby, significa avere a che fare con ragazzi con profondo senso di sacrificio e abituati a lottare per il fratello.

Si può dire che scout e rugby, non hanno solo in comune i natali anglosassoni, ma anche valori e senso della tradizioni molto profondi.

Per chi fosse curioso in club house c’è un quadretto dove si può leggere la Legge scout con gli occhi e il cuore di un Rugbista !!!

Alla prossima avventura e lunga vita agli scout rugbisti!!!

Un grande grazie al Presidente per la grande occasione che ci ha dato, un grande grazie a Nico per averci allenato, un grazie a Monica e Marin per averci sostenuto.

I capi campetto Anna, Corrado, Chiara Marco e Marco Fino

Siamo orgogliosi di condividere valori e attività con realtà come questa. Ringraziamo Corrado e tutti i ragazzi per averci dato la possibilità, ancora una volta, di insegnare non solo un gioco ma delle regole di vita e di averne apprese altrettante.

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